domenica 26 febbraio 2012

IMPASTIAMOCI le mani!

TIRIAMOCI SU LE MANICHE.. E VIAAAA!!!
4 MARZO 2012
tutti a Brugnato(La Spezia)! a imbiancare/TuttoQuelloChePuòServire

se sei interessato invia una mail a gmuvicenza@gmail.com ci organizzeremo per le macchine e i dettagli tecnici!
inoltro l'appello a cui aderiamo:

Ciao Italia! La Liguria, in particolare la Provincia di Spezia, ha di nuovo bisogno di voi! Qualcuno di voi ha già dato una mano a spalare e ripulire le case, i negozi, i giardini degli alluvionati e non potete capire quanto le famiglie stiano, ancora oggi, ringraziando per la nostra collaborazione. Sono stata in questi giorni a Brugnato, cittadina particolarmente colpita, la definirei una “città fantasma”. Ovviamente volontari non ce ne sono più, alcune famiglie non potevano tornare a vivere nelle loro case e hanno trovato sistemazioni diverse e la polvere del fango è ancora li che aleggia dell’aria. Mette un po’ di tristezza, ma forse possiamo fare qualcosa! Nelle case c’è bisogno di persone d’esperienza, idraulici, elettricisti, ma c’è una cosa che si può fare (cercando di farla il meglio possibile): DARE IL BIANCO! La Signora Angela, che è un nostro contatto di Brugnato, ha fatto un giro del paese per vedere se le famiglie sarebbero contente di una visita da parte di giovani volenterosi anche se non professionisti e….HANNO DETTO Sì!!! Abbiamo fissato una data: DOMENICA 4 MARZO (sperando vivamente che il tempo non ci ostacoli). Chi pensa di non essere in grado non è tagliato fuori, perché questa attività prevede che qualcuno tenga ferma la scala, qualcuno “precisino” che attacchi con lo scotch il giornale per non sporcare mobili e pavimenti e ci sarebbe anche da spostare della legna dai giardini…qualcosa da fare si trova…purtroppo!
TUTTI PRONTI?? SI PARTE!

giovedì 12 gennaio 2012

mercoledì 11 gennaio 2012

Parola di Vita gennaio 2012

«Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio» (Col 3,1).

Queste parole, rivolte da san Paolo alla comunità di Colossi, ci dicono che esiste un mondo, nel quale regna l’amore vero, la comunione piena, la giustizia, la pace, la santità, la gioia; un mondo dove il peccato e la corruzione non possono più entrare; un mondo dove la volontà del Padre è perfettamente compiuta. È il mondo al quale appartiene Gesù. E’ il mondo che egli ha spalancato a noi con la sua risurrezione, passando attraverso la dura prova della passione.

«Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio.»


A questo mondo di Cristo, dice san Paolo, noi non soltanto siamo chiamati, ma già apparteniamo. La fede ci dice che mediante il battesimo noi siamo inseriti in lui e, perciò, partecipiamo della sua vita, dei suoi doni, della sua eredità, della sua vittoria sul peccato e sulle forze del male: siamo infatti risorti con lui.

Ma, a differenza delle anime sante che hanno già raggiunto il traguardo, la nostra appartenenza a questo mondo di Cristo non è piena e svelata; soprattutto non è stabile e definitiva. Fino a che ci troviamo su questa terra noi siamo esposti a mille pericoli, difficoltà e tentazioni, le quali possono farci tentennare, possono frenare il nostro cammino o addirittura deviarlo verso false mète.

«Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio.»


Si comprende allora l’esortazione dell’Apostolo: «Cercate le cose di lassù». Cercate di uscire non già materialmente, ma spiritualmente da questo mondo; abbandonate le regole e le passioni del mondo per lasciarvi guidare in ogni situazione dai pensieri e dai sentimenti di Gesù. “Le cose di lassù”, infatti, stanno ad indicare la legge di lassù, la legge del Regno dei cieli, che Gesù ha portato in terra e vuole che realizziamo fin da ora.

«Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio.»


Come vivere allora questa Parola di vita? Essa ci sprona a non accontentarci di una vita mediocre, fatta di mezze misure e compromessi, ma a conformarla, con la grazia di Dio, alla legge di Cristo.

Ci spinge a vivere e ad impegnarci a testimoniare nel nostro ambiente i valori che Gesù ha portato sulla terra: potrà essere lo spirito di concordia e di pace, di servizio ai fratelli, di comprensione e di perdono, di onestà, di giustizia, di correttezza nel nostro lavoro, di fedeltà, di purezza, di rispetto verso la vita, ecc.

Il programma, come si vede, è vasto come la vita; ma per non rimanere nel vago, attuiamo in questo mese quella legge di Gesù che è un po’ il sunto di tutte le altre: vedendo in ogni fratello Cristo, mettiamoci al suo servizio. Non è poi questo che ci sarà chiesto al termine della nostra esistenza?

Chiara Lubich